“Un bambino non può diventare responsabile verso un cane se non viene (correttamente) educato a farlo”

Una delle idee più romantiche del rapporto col cane è quella del “ragazzo (o bambino) e il suo cane”, legati da un rapporto fortissimo, di fiducia reciproca e sintonia. Pellicole famose come Lassie o Rin Tin Tin hanno contribuito all’espandersi di questa bellissima immagine, oppure, nei bambini più piccoli il cane diventa tutore, una vera e propria tata che arriva anche ad educarli (il S, Bernardo di Peter Pan).

E’ un’idea piuttosto diffusa perché sono tanti i video in cui il cane DEVE in ogni caso sopportare il bambino, qualunque cosa faccia e non importa i segnali che questo manda, per far capire che la situazione lo turba (ne ho visto uno in cui una bimba abbracciava un Rottweiler ringhiante, figuriamoci).

Partendo dal presupposto che CANI E BAMBINI NON VANNO MAI LASCIATI DA SOLI, devono essere gli adulti ad avere degli accorgimenti e comportamenti i quali educhino il bambino al rispetto del cane ed il cane a non temere i bambini.

  • Fino ai 3 anni il bambino non è in grado di imparare regole complesse per approcciarsi al cane, in questo caso la sorveglianza di un adulto è necessaria negli incontri. Questi sono molto importanti, in quanto i due capiscono di essere parte dello stesso gruppo famiglia e impareranno a non temersi e ad accettarsi con gradualità;
  • Bisogna insegnare al cane ad interagire in modo tranquillo e gentilebc3 con i bambini, in questo modo si evitano incidenti date dalla mole del cane, ma anche dall’esuberanza di questo. Per contro, bisogna che il cane abbia i primi incontri con bambini educati (tranquilli, nel limite del possibile poco rumorosi, delicati nelle carezze), in modo che non li tema o che solo la vista gli causi stress;
  • E’ necessario presentare il bambino in modo corretto, non imporlo, né nasconderlo prendendolo in braccio (questo è molto pericoloso perché viene stimolato ancor di più l’interesse del cane);
  • Per mia opinione personale (c’è chi lo tollera), un cane non dovrebbe ringhiare ad un bambino neanche se motivato a falro, si tratta di una manifestazione di aggressività inappropriata e il proprietario ha la responsabilità di far di tutto perché non si arrivi a tanto, se dovesse succedere bisogna far capire al cane che è un comportamento errato (non in modo violento);
  • Quando il bambino diventa grande abbastanza per capire le regole, è necessario dirgliele in modo corretto, senza causargli timore e che le rispetti SEMPRE:
    • Non va bene che il bambino salti sul cane, gli tiri le orecchie, lo morda o lo colpisca o gli causi in altro modo dolore: può darsi che non succeda 1000 volte niente, ma un giorno il cane potrebbe avere dolore, o anche una giornata no (capita anche a loro);                        bc4
    • Quando il cane dorme o mangia bisogna lasciarlo stare, fine. Il bambino non deve e non può mettere le mani nelle ciotole durante il pasto, disturbare o svegliare il cane all’improvviso;
    • Il bambino non deve né giocare con le mani né metterle in bocca al cane, questo deve capire che le persone non vanno neanche sfiorate con i denti;
    • Ci sono i giochi del cane, i giochi del bambino e i giochi del cane e del bambino, in questo caso entrambi vanno educati su quali giochi si possono usare insieme (a seconda dell’età) e su come giocare (per non farsi male e per evitare di eccitare o spaventare il cane);
    • Il bambino va educato ad incontrare il cane in modo corretto, senza essere troppo fisici, prepotenti o invadenti. Bisogna che questo si presenti in modo tranquillo, senza urlare o gesticolare troppo e per un tempo che il cane tolleri;
  • Se il cane si dimostra protettivo, senza ragione, nei confronti del bambino con qualcuno della famiglia o uno dei due partner, non bisogna ridere o incoraggiare questi comportamenti perché ci sono cani che pur di “portare via” il bambino, prendono con la bocca gli indumenti (se va bene) o le mani del bambino (e non solo);
  • Il bambino può tenere il cane al guinzaglio solo quando si è sicuri che entrambi non corrano nessun pericolo, tenendo conto della taglia, dell’età (del cane e del bambino) e dell’ambiente.

E’ provato che prendersi cura di un cane renda più responsabili ed empatici i bambini, appunto per questo è necessario che si verifichi l’accettazione dei bisogni (diversi), di capirne il linguaggio e che sopratutto, che non ci si sta rapportando con un peluche, né con una macchina.

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